Significato dell’attestazione di qualità e qualificazione professionale, ai sensi dell’art. 81 del d.lgs. n. 59/2010 e dell’art. 4 della legge n. 4/2013.
Quadro normativo di riferimento
- Art. 81 del d.lgs. n. 59/2010
(attuazione della direttiva servizi 2006/123/CE) - Art. 4 della legge n. 4/2013
(professioni non organizzate in ordini o collegi)
Le due norme vanno lette insieme, perché operano sullo stesso piano: quello delle professioni non regolamentate.
Che cos’è l’attestazione di qualità e qualificazione professionale
Si tratta di un documento rilasciato da un’associazione professionale (non ordinistica) che:
- certifica elementi oggettivi di qualità professionale del professionista;
- attesta il possesso di requisiti specifici definiti dall’associazione stessa;
- fornisce una garanzia informativa al mercato e agli utenti, non un’abilitazione legale.
Non è un titolo abilitante, non è obbligatoria e non sostituisce eventuali requisiti di legge.
Significato ai sensi dell’art. 81 del d.lgs. 59/2010
L’art. 81 si inserisce nella logica di:
- libertà di accesso alle attività di servizi;
- divieto di requisiti sproporzionati o discriminatori;
- valorizzazione di strumenti volontari di qualificazione.
In questo contesto, l’attestazione:
- è uno strumento di trasparenza;
- favorisce la concorrenza basata sulla qualità;
- consente al consumatore di orientarsi tra i professionisti.
Non introduce nuovi vincoli all’esercizio dell’attività.
Significato ai sensi dell’art. 4 della legge n. 4/2013
L’art. 4 disciplina in modo diretto l’attestazione, stabilendo che:
L’attestazione:
- è rilasciata dalle associazioni professionali iscritte negli elenchi previsti dalla legge;
- riguarda:
- competenze,
- formazione,
- rispetto di regole deontologiche,
- aggiornamento professionale;
- ha valore esclusivamente informativo.
Deve indicare chiaramente:
- che non costituisce requisito necessario per esercitare la professione;
- che non equivale a certificazione pubblica;
- che non sostituisce titoli di studio o abilitazioni previste dalla legge.
A cosa serve concretamente
In pratica, serve a:
- qualificare il professionista sul piano reputazionale;
- dimostrare l’adesione a standard associativi di qualità;
- offrire una tutela informativa al cliente/utente;
- rafforzare la credibilità sul mercato, specie nei bandi o nei rapporti con la PA (se richiesto come elemento premiale, non come requisito).
- In sintesi
- L’attestazione di qualità e qualificazione professionale:
- è uno strumento volontario, privato e informativo, che segnala il livello di qualità professionale di un soggetto operante in una professione non regolamentata, senza incidere sulla libertà di esercizio dell’attività.
